Parte 1. Le sane imperfezioni: l’essere piccolissimo che è il neonato.

Da oggi e per i prossimi articoli cominciamo a parlare dei “problemi” “difficoltà” che il fotografo di neonati affronta nell’eseguire il servizio fotografico a loro dedicato.

 

La Scuola è una palestra dove ogni fotografo potrà risolvere queste lacune.

 

Eh sì caro mio è proprio una lacuna che hai se vivi le difficoltà che da oggi andremo a vedere.

 

E ti dico già che sono solo alcune. Perché andando avanti ne vengono fuori sempre di nuove.

 

La prima cosa che mi è capitato di sentire dai fotografi è stata: “ma sono così piccoli… non so neanche da che parte prenderli…”; “tanto più che sono uomo… mamma mia… terrore”.

 

Ti ritrovi?

 

Se sei uno di quei fotografi che vive questo disagio allora sei nel posto giusto.

 

Sappi che la Scuola di Fotografia Metodo BSS® è l’unica in Italia che ti permette di affrontare tutti i “problemi” che andremo a vedere da oggi e per i prossimi giorni.

 

Prima di cominciare questa prima lacuna enunciata al titolo facciamo una modifica di linguaggio.

 

Ok?

 

Trasformiamo “problema” o “difficoltà” nella parola “sana imperfezione”.

 

Sai perché?

 

Perché tutti i problemi e difficoltà che tu vivi come fotografo, in realtà riguardano la “sana imperfezione” del neonato, in questo caso, e dei bambini in generale che sono più grandicelli.

 

Detto questo cominciamo la nostra avventura nelle “sane imperfezioni”.

 

Il neonato ha solo 10 – 15 giorni di vita quando si va a fare il servizio fotografico. Questo è quello che viene chiamato nel gergo Newborn.

 

Noi lo chiameremo Servizio fotografico Neonati: anche perché la Scuola di Fotografia è italiana ed ha sviluppato un Metodo BSS® tutto italiano.

 

Dovremo a parte parlare degli stili fotografici della fotografia famiglia… C’è tempo… Ora ci focalizziamo sulle sane imperfezioni.

Tutto chiaro fino a qui? Scrivi più sotto e lascia nel caso una tua domanda… sarò ben lieta di darti risposta.

 

Proseguiamo allora.

 

Come detto i neonati sono davvero piccolissimi e per te può sembrare difficile gestirli. Se poi pensiamo al wrapping… magari ti possono tremare le mani a dover usare una tecnica del genere.

 

Tranquillo/a.

 

È successo anche a me… perciò non sentirti un pesce fuor d’acqua. Se leggi all’introduzione del Workshop ti descrivo quanto ho provato io in prima persona (vai pure a leggere al link dedicato).

 

Sappi che per fotografare neonati secondo il Metodo BSS non è previsto il wrapping. Per scelta.

 

Non sto qui a dirti perché… Ora ti serve sapere che, grazie alla formazione di ostetrici, psicologi, pedagogisti, terapeuti corporali neonati…, abbiamo appreso che per il neonato è meglio agire in modo diverso.

 

Vorrei che ti entrasse in testa, nel caso avessi travisato, che escludiamo il wrapping per un concetto di comunicazione diverso che stiamo improntando con le famiglie.

 

Che non ti venga in mente di leggere tra le righe che lo si consideri dannoso o che altro…

 

Non lo è in effetti…

 

La Scuola aiuta i fotografi a mettersi in comunicazione con il neonato e la sua famiglia allo scopo di superare proprio quella sana imperfezione che lo caratterizza del fatto di essere così piccolo e delicato.

 

Il fatto di aver escluso il wrapping è di rendere accessibile la fotografia ai fotografi che vogliano fare servizi ai neonati non con improvvisazione ma con una coscienza di fondo data dagli aspetti medici e terapeutici. Oggi più di ieri un fotografo deve trattare con i bambini con tutte le conoscenze che essi si collegano.

 

Solo iscrivendoti alla Scuola potrai approfondire lo studio di tutti questi argomenti.

 

Pensa che tutto ciò che trovi nella scuola è dato dallo studio di ben 10 anni di esperienza analitica dei servizi fotografici e 4 anni di studio per l’avvio di questa scuola.

 

 

Ora se senti che in qualche aspetto che ti ho illustrato in questa prima sana imperfezione ti rappresenta, richiedi la guida. Clicca il bottone qui sotto. Ti aspetto.

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